Detenuto rosarnese primo laureato in Scienze gastronomiche mediterranee alla Federico II

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Il primo laureato del Polo universitario Penitenziario della Federico II -Pup del 2025 è in Scienze Gastronomiche Mediterranee, uno dei corsi più seguiti dagli studenti dell’Istituto Penitenziario di Secondigliano- Napoli, laurea triennale del Dipartimento di Agraria che dà concrete prospettive per il futuro in un campo con grandi potenzialità.

Il neo laureato, Francesco Bellocco, nella palestra dell’Alta sicurezza dell’Istituto Penitenziario ‘Pasquale Mandato’ di Secondigliano, ha discusso una tesi sull’effetto della trasformazione sulla qualità nutrizionale del pomodoro, con votazione 107/110.

Relatrice è stata la professoressa Maria Manuela Rigano, nella commissione c’erano i professori Danilo Ercolini, Raffaele Sacchi, Amalia Barone e Nadia Lombardi. È la prima laurea del Pup del 2025.

“Un altro studente ha raggiunto l’obiettivo più ambito, il conseguimento della laurea. Per i docenti, circa 80 a semestre, che insegnano in carcere ogni laurea ha un valore speciale – spiega la professoressa Santangelo -. Al PUP lo studio, così come l’insegnamento, è più faticoso e complesso, eppure ogni passo è un obiettivo raggiunto che avvicina gli studenti detenuti alla libertà, alla riconquista della dignità e dei diritti che mai a nessuno, donna o uomo, andrebbero negati. Dare un senso al tempo della detenzione attraverso lo studio universitario significa restituire un valore a vite difficili e permettere a persone temporaneamente prive di libertà di immaginare di nuovo il proprio futuro’.

‘Siamo molto contenti di aver conferito la prima laurea in Scienze gastronomiche del Polo Universitario Penitenziario Federico II. Il nostro corso di laurea è tra i più scelti da parte degli studenti del PUP, probabilmente grazie alle attività pratiche che si possono svolgere e alle prospettive lavorative che il percorso di studi offre – sottolinea il professore Ercolini -. Penso che indipendentemente dal momento particolare di vita che si sta vivendo, bisogna sempre avere degli obiettivi. E l’obiettivo per i nostri studenti è quello di arricchire le proprie conoscenze e le proprie competenze e di impiegare bene il tempo che devono trascorrere nell’Istituto. Lo studio, oltre ad essere un arricchimento culturale, offre loro maggiori possibilità di reintegrazione sociale nel momento in cui riacquisteranno la libertà. Alcuni iscritti al SGM che hanno terminato il tempo della pena hanno scelto di continuare a studiare al Dipartimento di Agraria, ciò testimonia che la didattica del PUP ha lasciato un segno importante e consente di creare delle opportunità concrete’.

Nella giornata di oggi, il fratello di Bellocco, il 45enne Domenico, detenuto presso un altro istituto, e già autore di libri, ha conseguito la laurea in Etnomusicologia con una tesi dal titolo: “La lira calabrese: uno strumento mediterraneo. Una breve storia, musicisti e costruttori”

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