Il Dipartimento Sanità della Federazione provinciale del Partito Democratico, si è riunito per una disanima della situazione attuale nella Regione e in provincia di Cosenza. Nel corso dell’incontro si è preso atto, preliminarmente, delle condizioni fatiscenti della sanità territoriale ed ospedaliera, conseguenziali a quattro anni disastrosi di commissariamento fallimentare che per i cittadini hanno significato un arretramento dei diritti nella tutela della salute nonché delle garanzie, arretramento complessivo che ha inciso in maniera significativa su quantità, qualità e sicurezza delle prestazioni. Il Dipartimento, in tale contesto, ha evidenziato la situazione dell’ Ospedale di Cosenza, al limite del collasso, che sta attraversando un periodo di decadimento strutturale e funzionale senza precedenti nonostante l’impegno e la professionalità degli operatori. E’ stato poi evidenziato che la Calabria è ultima nella erogazione dei LEA (i livelli essenziali di assistenza), ne vengono garantiti solo 135 su 175, oltre a essere tra le prime per emigrazione sanitaria (19% ricoveri fuori regione, con aggravio di spesa stimato in circa 300 milioni di euro). E’ stata, quindi, ribadita la necessità di chiedere con forza al Governo il superamento della fase di commissariamento e il ripristino della gestione ordinaria della sanità calabrese, chiudendo con questa fase che ha solo portato ai risultati rovinosi prima descritti. Il Dipartimento ritiene che questo passaggio possa avvenire nel breve periodo , tenuto conto anche di quanto dichiarato dal precedente commissario generale Pezzi a proposito della riduzione del deficit, riduzione conseguente, tra l’altro, alla chiusura di tredici ospedali e al blocco del turnover a fronte di tremila pensionamenti. Considerato quindi che sono superate le criticità che hanno dato luogo al commissariamento ritiene indispensabile che la gestione della sanità sia restituita agli organi democraticamente eletti e pronti ad assumersi le loro responsabilità di fronte alla cittadinanza. Ha poi affrontato la questione del discutibile piano operativo ospedaliero complicato da alchimie non sempre necessarie per la salute dei cittadini, prendendo atto della disponibilità del commissario Scura a provvedere, con un decreto integrativo da emanarsi in tempi brevi, alla correzione delle storture del piano. Su questo aspetto il Dipartimento si impegna a dare sostegno alla mobilitazione in atto, vigile attenta e costante, di operatori e cittadini. Infine il Dipartimento ha condiviso la proposta di bandire concorsi regionali per l’assunzione di operatori sanitari, ma ha evidenziato la necessità di procedere, nell’immediato, tramite avvisi pubblici in attesa di avviare le procedure concorsuali per superare le condizioni emergenziali ed urgenti dei territori. Il Dipartimento Sanità tornerà a riunirsi nei primi giorni del prossimo mese di giugno per valutare le risposte alle questioni sollevate.
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