Nella serata del 29 marzo scorso una studentessa universitaria di 20 anni residente a Vertemate con Minoprio (Como), Noemi Fiordilino, è stata investita da un’auto pirata a Lurago Marinone, nel Comasco.
I carabinieri hanno arrestato per omicidio stradale aggravato, omissione di soccorso e simulazione di reato un 32enne, Vincenzo Crudo, originario di Grisolia (Cosenza) e con alle spalle già una precedente denuncia per guida in stato di ebbrezza.
L’uomo secondo i primi accertamenti, si era messo al volante con un tasso alcolemico quasi tre volte oltre il limite di legge e addirittura con la gamba destra ingessata, conseguenza di una frattura rimediata qualche giorno fa.
Assistito dal suo avvocato, Massimiliano Di Maio, Crudo ha dichiarato di ricordare di essere uscito con i due amici che lo hanno riaccompagnato a casa alle 22, e poi nulla. Il ricordo successivo, sostiene, è solo quello dei carabinieri che suonano al campanello nel cuore della notte.
Il giudice ha convalidato l’arresto ed emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere, confermando le ipotesi di reato del sostituto procuratore Giulia Ometto: omicidio stradale aggravato dalla fuga, dalla guida in stato di ebbrezza con un tasso di quasi 1.50, e senza patente, che era scaduta a inizio marzo senza essere rinnovata.
Crudo venerdì notte alle 2 si è messo in auto, alla guida della sua Golf, per andare a recuperare il telefono cellulare dimenticato sull’auto degli amici.
Il tragico investimento della ragazza, che stava soccorrendo un coniglio ferito, è avvenuto mentre stava rientrando a casa, sul rettilineo di via Vittorio Veneto a Lurago Marinone, ripreso dalla telecamera di un residente che ha inquadrato quella agghiacciante sequenza, ora nelle mani dei carabinieri.