Rosarno – I consiglieri Ferrarini e Italiano denunciano le condizioni di abbandono di contrada Bosco

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Comunicato stampa

“I sottoscritti Cosma Ferrarini e Michele Filippo Italiano, capi gruppo di minoranza nel consiglio comunale di Rosarno, denunciano le condizioni di completo abbandono della contrada Bosco di Rosarno.

Dopo le promesse elettorali che hanno permesso alla lista di maggioranza ed al suo esponente della contrada di fare il pieno di voti, tanto da aver ricevuto l’incarico di Vice Sindaco, l’abbandono ed il buio sono calati su questa operosa ed importante contrada.

Nulla di quanto promesso è stato fatto, semplicemente per incapacità di questa giunta. In primis il Vice Sindaco, che invece di operare, invia messaggi al gruppo whatsapp delle mamme, promettendo, incitando contro chi non la pensa come lui o potrebbe, secondo lui, indebolirlo nel consenso spesso mistificando la verità.

Aveva promesso l’illuminazione di tutti gli stradoni prima di Natale, grazie a un progetto di accordo di programma fatto dai Commissari. Ad oggi non sono riusciti a fare un’opera già bella e pronta fatta da altri, i Commissari.

A tal proposito chiediamo e chiederemo conto al responsabile, perché da subito venga fatto tutto il necessario affinché nel più breve tempo possibile il Bosco venga illuminato.

Ci domandiamo che fine abbia fatto l’affrancazione dei terreni sotto il vincolo degli usi civici. Gran parte dei terreni di Bosco sono soggetti al vincolo e oggi i cittadini che si trovano in quella situazione non possono né vendere né comprare, né fare attività, né mettere a regola i fabbricati con un gravissimo danno per il cittadini stessi ed anche per l’ente Comune che non potrà incassare i proventi dell’ affrancazione e successivamente dell’ IMU.

Niente è stato fatto per risolvere il problema. Soltanto viaggi a vuoto alla Regione, e meno male che ci ripetono ogni giorno che loro hanno amici e sostenitori politici importanti. Il fatto rilevante non sono gli amici importanti ma la comprovata incapacità ed inconsistenza della giunta.

Hanno promesso che avrebbero rifatto in tempi brevi gli stradoni in condizioni pietose (praticamente oramai non percorribili), ebbene non sono riusciti a farsi finanziare per un solo centesimo in tutto questo periodo amministrativo.

Anche in questo caso si evince la loro incapacità e la mancanza di prospettive e progettualità della maggioranza.Per cercare di mettere una pezza verso le promesse fatte e non mantenute e tacitare i malumori che incominciano a serpeggiare tra i cittadini della contrada Bosco, stanno cercando di prendere delle somme dal decreto Caivano bis che destina un importante finanziamento alla città di Rosarno per il recupero del degrado ed per opere importanti a livello sportivo e sociale per l’inclusione di cittadini e migranti.

Le somme che sembrano, e ribadiamo sembrano, destinate a Bosco sono insufficienti per risolvere i problemi degli stradoni, sono solo un contentino di carattere clientelare visto le promesse e gli impegni non mantenuti e l’abbandono di Bosco da parte di questa maggioranza.

Inoltre, alla data odierna non conosciamo ufficialmente i progetti inviati ed approvati dal commissario Nazionale del decreto Caivano bis e che saranno gestiti direttamente dal Commissario.

Sulla questione annunciamo una mozione per il prossimo Consiglio Comunale, in cui finalmente speriamo di apprendere la verità su quali siano i progetti proposti per questo importante decreto.

Come sempre constatiamo amaramente che questa è la Giunta delle chiacchiere e di pochi fatti. A dire il vero però, questa giunta, aveva fatto una cosa per la contrada Bosco: il Forno Crematorio che, grazie alla pronta opposizione dei Cittadini ed alla rigorosa opposizione della minoranza, al momento è stata accantonata. Restiamo comunque  sempre vigili, ribadendo il nostro impegno alla risoluzione dei problemi di Bosco e complessivamente di tutto il territorio della nostra città.

Noi siamo la minoranza e possiamo solo pungolare e denunciare, loro sono la maggioranza e potrebbero fare molto. Peccato però, che non facciano nulla perché sono incapaci.

Cosma Ferrarini
Michele Filippo Italiano

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