Tendopoli San Ferdinando – Digiacco: ”Un passo importante, ma con perplessità sui Progetti di Ricollocamento”
“Il recente smantellamento della tendopoli di San Ferdinando, finanziato tramite il Decreto Caivano bis e voluto direttamente dal Presidente Giorgia Meloni, rappresenta un passo importante per la città, un intervento che personalmente ho sempre richiesto, fin da quando sembrava che nessuno se ne preoccupasse.
Condivido la soddisfazione per questa decisione, ma non posso fare a meno di esprimere perplessità nei confronti di chi, solo ieri, difendeva la permanenza della tendopoli e oggi applaude alla sua chiusura. La politica, infatti, deve essere guidata da una visione a lungo termine e, come ho sempre detto, la tendopoli andava smantellata.
Tuttavia, pur sostenendo la bontà dell’iniziativa governativa, va sottolineato che il Comune di San Ferdinando non ha ancora la proprietà dell’area e che, fino ad oggi, non c’è stato alcun passo concreto verso l’acquisto del complesso immobiliare Ex Aulinas. Inoltre, il progetto dell’Ostello Solidale non è stato ancora discusso né votato in Consiglio Comunale.
L’ostello, destinato ad ospitare circa 150 immigrati già impiegati in agricoltura, non rappresenta una novità significativa in termini di opportunità occupazionali per il nostro territorio.
Ma la questione fondamentale resta un’altra: dove andranno a vivere gli altri immigrati che non troveranno posto nell’ostello, visto che la tendopoli di San Ferdinando è la più numerosa d’Italia? È una domanda a cui il Sindaco dovrà rispondere, visto che ha esposto l’idea al Governo e che, al momento, non sembra preoccuparsi.
Il mio impegno, però, non si limita alla critica. Il 24 marzoho avanzato una proposta concreta: la realizzazione di moduli abitativi sui terreni agricoli confiscati, individuando terreni di proprietà comunale, come alternativa al progetto dell’ex pollaio Mallamaci, che non è ancora di nostra proprietà.
Voglio infine sottolineare che l’intera gestione dei progetti previsti dal Decreto Caivano bis è stata affidata al Prefetto Ciciliano, senza coinvolgere il Comune di San Ferdinando.
Un’altra domanda che rivolgo al Sindaco è se ritiene istituzionalmente corretto essersi rivolto al Prefetto per discutere l’intero processo, escludendo il Consiglio Comunale e la partecipazione attiva dei consiglieri, in un tema così cruciale per la nostra comunità.
Concludo dicendo che la nostra città ha bisogno di essere pienamente ascoltata e coinvolta nelle scelte che riguardano il futuro di tutti noi. È il momento di lavorare alacremente per trovare soluzioni che rispondano alle esigenze reali di San Ferdinando e della sua gente.
Maria Carmela Digiacco
Capogruppo Fratelli d’Italia
Comune di San Ferdinando (Rc)